Thursday, 15 December 2011
più salute & benessere
Tuesday, 15 November 2011
un sorriso perfetto ora è possibile
L'ortodonzia è la particolare branca dell'odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari; ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile. Consigliabile, prima di intraprendere la strada verso il miglioramento del sorriso e della funzionalità dell'apparato masticatorio, essere informati su tutti i benefici che l’ortognatodonzia può apportare.![]()
Dott. Cagnin di che cosa si parla quando si usa il termine “ortodonzia”?
Il termine originale intendeva solamente quella branca dell’odontoiatria che si occupava di denti disallineati. Oggi questa definizione risulta riduttiva rispetto alla reale attività che viene svolta dall’ortodontista. Si possono riscontrare definizioni più pertinenti per definire la branca come: ortopedia dento-maxillo-facciale oppure ortognatodonzia, ma anche definirla ortodonzia è corretto, con la consapevolezza che non si tratta solo di “denti storti da raddrizzare”.
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estetica e cosmetica dentale
IN UN SORRISO IL PIACERE DI STAR BENE CON NOI STESSI
Un bel sorriso è il nostro biglietto da visita più importante. Parla di noi, comunica in modo immediato freschezza, bellezza, disponibilità al contatto con gli altri. In sostanza è una sicura carta vincente, a patto di poter contare su una dentatura sana. La pubblicità in questo senso ci insegna molto: non a caso esibisce volti con denti bianchi e luminosi. Merito dei ritocchi fotografici o di trattamenti praticabili solo da pochi fortunati? Ne l’uno ne l’altro. ![]()
Oggi l’odontoiatria mette a disposizione strumenti ed opportunità per godere di un benessere che unisce piacere estetico e salute psico-fisica. Non dimentichiamo infatti che un sorriso sano non è soltanto un attributo di bellezza, ma è anche e soprattutto espressione di cura di sé, del piacere di stare bene con se stessi e con gli altri.
Conquistarlo e mantenerlo è dunque un dovere verso noi stessi; un gesto di rispetto ed amore che inizia nello studio del dentista. Dimentichiamo gli ambienti che hanno animato le fantasie di un tempo: entrare nello studio di un professionista dentale oggi significa accedere ad una vera e propria beauty farm per la bocca, in cui ritrovare la salute e la giusta armonia tra i soggetti che compongono un sorriso perfetto: denti, gengive, labbra.
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Implantologia d'eccellenza: sorridere a qualunque età
Dall’antichità giungono reperti archeologici molto interessanti che testimoniano di inserzioni di pezzi di conchiglia lavorata, minerali o osso che possiamo definire i precursori della moderna chirurgia implantare.![]()
Da allora molta strada è stata fatta. La continua ricerca, la sperimentazione e le moderne tecniche chirurgiche, permettono oggi di poter avere un sorriso bello e sano anche in casi complessi. L’implantologia moderna, sia a carico immediato che a carico differito, permette infatti di risolvere in tempi rapidi - e riducendo al minimo ogni disagio - quasi tutti i problemi di edentulismo, funzionali o estetici che siano.
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Il dentista dei bambini
Cicala o formica?
Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito raccontare e spesso raccontato a loro volta, la storia della cicala e della formica. La prima viveva alla giornata non preoccupandosi di come e cosa il domani potesse presentare, la seconda invece, con dedizione e maturità seminava ogni giorno per poter raccogliere i frutti nel tempo.
Se caliamo questa favola nel campo odontoiatrico, troviamo più riscontri di quanti possiamo immaginare di pazienti cicale e di pazienti formica.
Mai come in pedodonzia (branca odontoiatrica dedicata alla cura dei bambini), questo racconto ha il suo massimo riscontro. ![]()
Per essere formiche, ancora una volta, come in molti altri ambiti della vita, risulta fondamentale la prevenzione. In un processo di evoluzione della conoscenza e della consapevolezza, è fondamentale lo stimolare genitori ed educatori sull’importanza - fin dai primi mesi di vita - di una corretta igiene orale, di una corretta alimentazione e di controlli periodici dall’odontoiatra. Questo non solo per avere un bel sorriso da bambini ma anche e soprattutto per poter avere un sorriso bello e sano da adulti, evitando costose e dolorose cure. Si tratta di piccole ma preziose attenzioni, il primo passo è: abolire abitudini viziate, pulire le gengive del piccolo fin dai primi mesi di vita con una garza bagnata anche se non sono ancora spuntati i primi dentini, per poi passare allo spazzolino ma senza dentifricio, in quanto il piccolo non ha ancora imparato a sputare.
Verso i 4 anni il bambino deve imparare a far da sé, sotto la supervisione di un adulto che lo aiuterà ad eseguire un corretto spazzolamento e un corretto utilizzo del filo interdentale (il bambino sarà da considerare autonomo per la gestione dell’igiene orale all’età di 14 anni, non prima).
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Monday, 20 December 2010
vive per anni con un dente nell'orecchio
Da 33 anni conviveva con dolori terribili a un orecchio e le numerose visite alle quali si era sottoposto non avevano rilevato nulla. Stephen Hirst, un minatore inglese di 7 anni, era stato costretto perfino a lasciare il lavoro a causa del dolore, che coinvolgeva l’orecchio e il capo. L’uomo era anche divenuto parzialmente sordo. Dopo l’ennesima visita, la causa delle sofferenze è stata scoperta: nel condotto uditivo era posizionato un dente, probabilmente da latte, che si trovava lì da tempo. ![]()
Un dolore incessante
Hirst ha raccontato di essere preda di dolori intensi dall’età di 14 anni, oltre alle otiti molto frequenti. Il male era così acuto da non permettergli di concentrarsi su nulla, dallo studio a qualsiasi altra occupazione mentale. Perfino dormire era divenuto assai difficoltoso. Sembra addirittura che, da giovane, arrivasse a sbattere la testa contro il muro per sfogare il dolore, che consisteva in fitte acute, come pugnalate che non se ne andavano mai via.
L’odissea di Stephen è andata avanti per molto tempo, anche perché le visite alle quali si era sottoposto non giungevano a nulla: sembrava che nella bocca e anche nella testa non vi fosse niente che non andava. Negli anni, l’uomo si era recato più volte in cliniche specializzate in otorinolaringoiatria, eppure nessuno era riuscito a individuare la vera causa del dolore.
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un odontoiatra dall'istinto imprenditoriale
Moreno Cagnin, il dottore che ha unito professionalità e managerialità alla sua attività di studio dentistico.
Prima dell’incontro con Moreno Cagnin quando pensavo ad uno studio dentistico, la mia memoria riportava a galla ricordi non particolarmente piacevoli. Mi rivedevo nello sfogliare riviste d’annata in sale d’attesa asettiche per ingannare l’arrivo del mio turno, mentre l’udito veniva monopolizzato da suoni ben poco tranquillizzanti del trapano e l’aspiratore, provenienti al di là della porta dello studio dove operava il medico.
Invece eccolo lì arrivare con la sua moto BMW, il titolare, nonché il caposquadra di uno degli studi dentistici più all’avanguardia del nostro territorio.
Attraversata un’imponente sala perfettamente adibita per accogliere il personale che segue i suoi corsi di formazione, ci fa accomodare in una stanza dalle dimensioni più ridotte, con un grosso tavolo al centro, una decina di comode sedie, ma soprattutto con una lavagna dove sono ancora visibili gli appunti di una recente riunione.
Basta poco per capire che su quella lavagna, sono stati fissati gli elementi emersi dall’incontro di Moreno Cagnin i suoi collaboratori per la giornata odierna. Riunioni che si tengono ogni giorno, prima che parta ufficialmente la giornata lavorativa con l’accoglienza dei pazienti, per fare il punto della situazione, ma soprattutto per condividere un programma di attività.
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denti sensibili
E' un problema diffuso che si può evitare con un igiene orale specifica
A volte basta un pò di gelato o un sorso di tè caldo per scatenare un amle improvviso ai denti, intenso al punto da togliere il respiro. I denti sensibili son oun problema molto comune, tanto che circa 6 persone su 10 ne sono state colpite almeno una volta.
Le cause possono essere: la scarsa igiene della bocca, l'infiammazione delle gengive, l'uso scorretto dello spazzolino o un'alimentazione poco equilibrata. Per risolvere il problema bisogna identificare prima la causa. Nella maggior parte dei casi, possono bastare pochi argomenti, come un dentifricio o uno spazzolino adeguato, per tornare a sorridere senza timori.![]()
Le cause principali1) Uso non corretto dello spazzolino
Spazzolare i denti con movimenti orizzontali o con troppo vigore può causare danni alle gengive e provocare la retrazione gengivale, con la conseguente scopertura dello stato di dentina. Ciò può avvenire anche se si usano strumenti di igiene orale di bassa qualità, come per esempio, spazzolini con setole molto lunghe e dure.
2) Bruxismo
L'atto di digrignare i denti in situazioni di stress o durante il sonno può comportare l'usura dello smalto dei denti. Il bruxismo può anche peggiorare situazioni di usura dei denti già preesistenti.
3) Placca batterica
Se non rimossa costantemente dalla bocca, la placca batterica può provocare l'arretramente del margine delle gengive, lasciando scoperta la dentina.
4) MalocclusioneSe i denti dell'arcata superiore non combaciano perfettamente con quelli dell'arcata inferiore durante l'occlusione, si possono creare contatti anomali tra i denti (precontatti), che favoriscono una maggiore usura dello smalto, con cnseguente esposizione dello strato della dentina.
5) DisallineamnetoAvere i denti storti può causare un maggior accumulo di placca tra i denti o nelle gengive, specialmente nelle zone più difficili da raggiungere con lo spazzolino. La placca può favorire l'arretramento delle gengive e rendere i denti sensibili.
6) Malattie dentali e gengivaliInfiammazioni o disturbi delle gengive o dell'osso alveolare (quello che sostiene il dente) possono causare l'arretramento del margine delle gengive, scoprendo la parte più esterna del dente e favorendo il problema dell'ipersensibilità.
Monday, 26 July 2010
bruxismo se lo conosci lo eviti
È un’abitudine involontaria che può mettere a rischio il sorriso perché, alla lunga, può causare danni.
Sì “mastica” durante il sonno
Come il termine bruxismo si intende la tendenza a serrate le mascelle e a digrignare i denti con un movimento simile a quello che si compie masticando il cibo, con la differenza che questa azione avviene senza nessuno scopo apparente e può ripetersi più volte nell’arco della giornata.![]()
Quando questa tendenza si manifesta durante il sonno può risultare particolarmente violenta e impiegare una forza fino a 10 volte maggiore di quella usata per masticare gli alimenti. Per questo motivo, il bruxismo notturno, in genere, è quello che comporta i rischi più alti per la salute di denti e gengive.
Il rumore che si genera durante lo sfregamento, inoltre, può essere abbastanza forte e ben udibile da chiunque dorma nella stessa stanza.
Anche i bambini ne sono colpiti
La tendenza a digrignare i denti non è una caratteristica dei soli adulti, ma è molto frequente anche nei bambini piccoli e, in questi casi, si distingue per il fatto di essere particolarmente rumorosa. Come comportarsi in questi casi?
Secondo gli esperti, l’atto di serrare e strofinare i denti un gesto comune nella fase di transizione dai denti da latte del bambino a quelli definitivi. Se questo gesto avviene di rado, è facile che il piccolo perda l’abitudine con la crescita, altrimenti si può sempre chiedere consiglio a un esperto.
Anche per i bambini, così come per gli adulti, il bruxismo può essere dovuto allo stress o all’emotività. In genere, la tendenza al digrignamento compare durante i primi anni di scuola, quando il bambino è sottoposto a tensioni alle quali non è ancora abituato. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha mostrato che circa il 50% dei casi di cefalea di tipo tensivo nei bambini è dovuto proprio al fatto di stringere troppo i denti.
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Tuesday, 13 July 2010
dentisti truffatori
CHIUDE STUDIO DENTISTICO. SCOMPARSI I TITOLARI. I CLIENTI: CI HANNO TRUFFATI
Fuggiti con acconti dei pazienti e stipenti
Un mare d’impronte e nessuna traccia. Gli armadietti degli studio sono pieni di calchi delle dentature di mezzo viale Monza e tanta Milano.
Urla e pugni picchiati e “rivoglio i miei soldi!” della gente imbestialita. Sono seimila, spiega una, nonostante tutto il trambusto, gentile dipendente alla reception, i pazienti passati negli ultimi due anni alla “Clinica odontoiatrica”. Quattordici dentisti, dieci centraliniste e segretarie, due titolari, spagnoli, Angel Aranda Gonzales e Carlos Munoz Penalver, entrambi di 39 anni. Dal 31 maggio non si fanno vendere e sentire (cellulari spenti). Dove sono finiti? Sono finiti, questo è certo, i soldi in cassa. Soldi frutto, anche, degli acconti versati dai pazienti. Che si ritrovano con impianti in sospeso, dentiere non consegnate, rate da pagare con finanziarie e banche che hanno anticipato il denaro.![]()
Siamo in viale Monza 79, alla “Clinica odontoiatrica”; saracinesche abbassate, un foglio con sopra scritto “Chiuso”. Qui davanti, medici, dipendenti, pazienti, tutti quanti, si ritroveranno per parlare, più che altro per fare, i dipendenti per recuperare gli stipendi che non riceveranno. Già ieri una prima delegazione è andata alla Guardia di finanza per denunciare, oggi la seconda potrebbe essere più numerosa.
Aranda Gonzales e Munoza Penalver sono amministratori della “Milan quattro srl”, società registrata alla seguente voce: “Gestione uffici temporanei e residence”. Al 31 dicembre 2008, ultimo aggiornamento che abbiamo potuto leggere, i ricavi erano stati di un milione e 539 mila euro. “Milan quattro srl” si era affiliata in franchising al marchio di centri dentistici “Vital Dent”. A ottobre, per inadempienze contrattuali, “Vital Dent” aveva disdetto l’accordo. Fino alla metà di novembre “Milan quattro srl” aveva continuato a operare con quel marchio, prendendosi (il 17 dello stesso mese) un esposto da “Vital Dent”, che, per voce del direttore della comunicazione Jaime Varela, fa sapere: “Siamo pronti ad aiutare i pazienti in passato nostri clienti”.
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terza edizione corso base per assistenti alla poltrona studi odontoiatrici
Il corso di formazione per assistenti alla poltrona di Dentalmanager, è stato voluto e pensato in modo innovativo.
Il programma avrà un’importante parte pratica che permetterà di applicare quanto appreso nel corso delle lezioni teoriche, con nozioni necessarie per poter svolgere un lavoro importante come quello di assistente alla poltrona. La parte pratica sarà importante ed essenziale in quanto una volta ultimato il corso, già si avrà una prima indicazione di come effettivamente si svolge il lavoro di assistente alla poltrona.
Obiettivo![]()
La finalità del corso è di formare un assistente alla poltrona in grado di soddisfare le differenziate esigenze del professionista, come: accoglienza del paziente, preparazione della sala di intervento, assistenza del paziente, assistenza al medico, gestione di alcune tipiche pratiche amministrative e di organizzazione, appuntamenti e richiami.
A chi è rivolto
Il corso è rivolto a giovani ed adulti per uno sbocco in campo lavorativo, per un accrescimento personale e professionale, così come a tutti coloro che intendono intraprendere una nuova carriera lavorativa.
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Incredibile in Italia tutti possono lavorare come assistenti del dentista
“Qualche settimana fa sono andata dal dentista per una otturazione. Mentre lavorava, il medico spiegava all’assistente alla poltrona come usare lo sterilizzatore e tenere gli strumenti. Ma questa ragazza non avrebbe dovuto sostenere un esame? A me sembrava alla prime armi! Ora ho paura di aver contratto una infezione. Se dovessi scoprire che i miei timori sono fondati, potrei chiedere un risarcimento?” – Manuela, Bari![]()
Cara Manuela, lei solleva una questione che interessa molti lettori. In Italia sono circa 65.000 gli assistenti alla poltrona che lavorano con gli odontoiatri. A oggi però non esiste un titolo di studio che abilita alla professione. “Solo la Lombardia ha creato un esame da sostenere dopo uno specifico corso” spiega Fulvia Magenga, segretario nazionale del Sindacato italiano assistenti di studio odontoiatrico. “Ma è obbligatorio solo per chi lavora in strutture pubbliche o accreditate presso la Regione, quindi la maggioranza degli studi lombardi non è tenuta a formare le persone che ha assunto. Eppure l’assistente alla poltrona svolge compiti importanti come sterilizzare gli strumenti e molti lo fanno senza saper distinguere una spora da un batterio”.
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Carie: i romani la curavano con i vermi
Il mal di denti è sempre stato una tortura. E gli antichi lo affrontavano con metodi bizzarri
Il grecista Giorgio Ierano è docente universitario, giornalista, scrittore e insegna storia del teatro antico, letteratura greca e filologia all’Università di Trento. Su Ok La salute di tutto cura la rubrica della medicina, da cui è tratto questo articolo.
Non c’è mai stato filosofo capace di sopportare con paziente il mal di denti, diceva un personaggio di Shakespeare. Ma non c’è stato probabilmente neppure un santo dotato della stessa pazienza.
Sant’Agostino, per esempio, ricorda nelle sue Confessioni un terribile attacco di mal di denti. Ne era tormentato a tal punto da non riuscire più a parlare: così chiamò tutti gli amici perché pregassero Dio in sia vece. E avvenne il miracolo: “Ci eravamo appena inginocchiati”, scrive Agostino, “che il dolore era svanito”.
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Wednesday, 30 June 2010
odontoiatria e internet
A quasi quattro anni dall’entrata in vigore del decreto Bersani che ha abolito il divieto della pubblicità in campo sanitario, contro il quale la nostra associazione –ahimè inascoltata- ha ripetutamente chiesto agli Ordini professionali una chiara presa di posizione mai arrivata per definire i limiti di una chiara e corretta informazione, proviamo a darci un’occhiata intorno per capire cosa sta succedendo. ![]()
Digitando sul motore di ricerca le parole “blog dentisti” compaiono magicamente nel giro di una frazione di secondo circa 814 mila risultati.
Una miriade di siti che parlano di salute orale? Che diffondono finalmente la cultura della prevenzione? Magari!
Al terzo posto dell’elenco in prima pagina spicca l’argomento “Ti rendi conto che i dentisti italiani sono dei rapinatori legittimati?” del Karim’s blog ( titolo del blog : a morte i dentisti ), che riporta la storia di un italiano che accompagna la moglie in lituania e spende 24 euro per una igiene e tre otturazioni eseguite in un’ora e mezza di lavoro. Il resoconto, condito da una serie di gratuite e disinformate affermazioni contro gli odontoiatri nostrani termina lodando la collega lituana che senza assistente visita i pazienti guardandogli la bocca in sala d’attesa e fissa personalmente appuntamenti e prende i soldi (in Italia anche le panetterie per questioni di igiene devono avere una cassiera..) .
Monday, 28 June 2010
cure sbagliate
E proprio il caso di rovinare due denti sani?
In seguito a cure sbagliate, ho perso due denti nella parte superiore destra, il premolare e il molare. Il mio dentista vuole farmi un ponte rimpicciolendo due denti sani perché non ho osso per mettere gli impianti (dice che ho solo 7-8 mm e poi c’è il seno mascellare). Io non sono molto convinta di rovinare due denti sani. Esiste una alternativa?![]()
Rovinare due denti sani, allo stato dell’arte, è impensabile. Le alternative possibili sono essenzialmente due: il sinus lifting o il grande rialzo del seno mascellare.
Sette-otto millimetri di spazio sono sufficienti a garantire una buona stabilità a un eventuale impianto endo-osseo, ma sono insufficienti per posizionare un impianto di lunghezza adeguata al tipo di sente che deve sostituire.
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